Cari operatori, grazie per la cura che avete per la mamma

Quest’anno è particolare e complesso, per tutti quanti, per tutti noi. Se pensiamo da quanto tempo non abbracciamo nostra madre quasi non riusciamo a calcolarlo. Ma di sicuro sappiamo e siamo fiere del fatto che stia in buonissime mani. Ed è a quelle mani, a quei volti, a quegli sguardi che rivolgiamo questo pensiero: grazie. Non è un grazie di circostanza, né banale.

Cari operatori ed educatori, che ogni giorno armati e disarmati, entrate o uscite tra un turno e l’altro, nelle strutture in cui ospitate i nostri cari non più completamente autosufficienti: grazie. Grazie perché portate loro le nostre parole di conforto che presto potremo abbracciarli. Grazie perché li custodite e curate come se fossero i vostri cari. Grazie perché li avete fatto diventare i vostri cari. Grazie per organizzare le videochiamate, che la mia mamma non si sarebbe mai immaginata di fare, ma che l’ha resa partecipe di un avanzamento tecnologico e innovativo che non ci saremmo mai aspettati. Grazie per curarla, per curare tutti, per avere lo sguardo sereno, nonostante dietro ogni mascherina si celi preoccupazione ed incertezza anche per voi. Grazie per rassicurarla. Per rendere tutto questo tormento un semplice passaggio, anche se è tutt’altro che semplice. Vi ringraziamo tutti per l’operosità e le fatiche e la sopportazione che avete e anche per la professionalità, l’intelligenza e l’attitudine che dimostrate sia con noi famigliari che - prima di tutti - con i vostri nonni anziani ospiti della struttura in cui operate. Sapervi li, accanto a nostra madre, è una consolazione importante. Perché siete dolci, diffondete speranza e sorrisi, fate il bene a chi - come nostramadre appunto - in questo momento si trova reclusa senza l’abbraccio di una figlia o di un nipote. Garantite un servizio speciale e vi siamo tutti profondamente grati. Lo diciamo con commozione e con sincerità. Grazie.

La vostra figura ci conforta e ci solleva per ciò che ci è impedito di fare e ciò che voi fate per noi. Siete importanti per i nostri cari e siete un ponte perché non si può demolire per noi figli. Vi auguriamo con tutto il cuore che possiate trascorrere un periodo di tranquillità e serenità - assolutamente meritato- con gli affetti a voi più cari, e anche con i nostri.

Grazie ancora.

le figlie di Amedea Gianfranti con i nipoti, la nuora e i nipotini

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