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Sabato 02 dicembre 2017 al mattino, si terrà l'OPEN DAY della Casa Residenza Anziani "S.Vincenzo dè Paoli" Via Unità d'Italia 45/47 a Santa Sofia. Durante la visita, sarà possibile presenziare all'incontro "Leggendo in compagnia" e sarà presentato il progetto "Un muro per proteggerti".

"L’idea di questo progetto è nata dopo la partecipazione di alcuni operatori a corsi di aggiornamento. Al piano Rosa è attualmente presente un ospite affetto da demenza con comportamento wandering. Si è pensato di utilizzare la tecnica pittorica “trompe l’oeil”, che mira a dare l’illusione della realtà mediante la cura degli effetti prospettici, proprio per limitare eventuali episodi di allontanamento. La persona con demenza, posta di fronte ad una porta camuffata, ad esempio con un muro, non percepisce la porta come tale ma vede un muro e perciò non è più una via di fuga. Entrano in gioco gli artisti di SPAZIO-ARTE che propongono due bozzetti: una bicicletta appoggiata ad una parete ed un bellissimo muro rifinito con elementi floreali.

APPROVATO! VIA AI LAVORI...

L’ambiante, adeguatamente progettato, permette libertà alla persona e nello stesso tempo ne garantisce l’incolumità. Ringraziamo sentitamente SPAZIO-ARTE e il CENTRO PER LE FAMIGLIE DI S.SOFIA

Una lettera di ringraziamento rafforza e rende sempre più consapevoli di come l’impegno responsabile che gli operatori mettono quotidianamente nel proprio lavoro, sia fondamentale per il benessere dei nostri utenti

Il Sig. Luca e la sua famiglia hanno voluto ringraziare tutti gli operatori del Centro Diurno Violante Malatesta, gestito dalla Cooperativa Il Cigno, attraverso questa leggera il cui testo riportiamo e che alleghiamo: "Carissime/i, il giorno 05/07/2017 è l'ultimo che mia madre Ruffina Poggioli passerà presso il Centro Diurno "Violante Malatesta".

Sono passati 30 mesi circa dal primo giorno in cui mia madre ha iniziato a frequentare il Centro! Ricordo bene ancora l'ottima impressione che ho avuto al primo contatto con il Centro e i suoi operatori. Devo dire che, dopo 30 mesi, tale buona impressione non è stata smentita ma si è addirittura rafforzata..

Questo è dovuto alla grande professionalità di tutti voi che svolgete il vostro lavoro con grande impegno ed empatia. Grazie a tutte voi il Centro Diurno Violante Malatesta rappresenta una vera eccellenza nella nostra città.

Il vostro operato è stato per me e la mia famiglia un grandissimo aiuto. Vi ringrazio anche per la vostra gentilezza, cortesi, simpatia e disponibilità. Ci mancheranno certamente i vostri sorrisi.

Con affetto vi ringrazio tutti.

Un bel venerdì sera, in una Roma di un quartiere che ha ospitato arte, musica e solidarietà. Un evento per riflettere ad alta voce, per condividere idee e momenti. Un gruppo di persone coinvolte nel sociale che si impegnano strenuamente ed ogni giorno. Donne e uomini che hanno voluto trascorrere un pezzetto del loro tempo in un posto magico di murales, di artisti circensi, di dibattiti per scoprire e riscoprire il valore della solidarietà, dell'empatia e "dell' umanità" tutta.

Avete mai visto gli occhi di un anziano? Mi direte sicuramente di si. Mi racconterete della solitudine e della tristezza, della stanchezza di una vita, del tempo che passa e della speranza che si spegne.

Io posso raccontarvi invece di occhi pieni di luce, occhi che tengono dentro la gioia, occhi che tornano ad essere giovani. Occhi pieni di tenerezza, di orgoglio femminile e maschile, che vogliono essere di nuovo belli. Occhi che vogliono essere guardati, ammirati, occhi che voglio scambiare sorrisi.

Sono stati così gli occhi dei nostri anziani il giorno della nostra festa in giardino. Sono stati così quando hanno sfilato con il vestito più bello per la gara, o meglio dire per il gioco di Miss Violante.

Quando si sono trovati puntati addosso gli occhi di tante persone; quando il nostro fotografo si è avvicinato a loro hanno cercato la posa miglio, il sorriso migliore. Sono stati così quando hanno sentito apprezzare gli oggetti realizzati con tanta dedizione e fatica nei giorni precedenti. Sono stati contenti perché hanno gustato la cena con il figlio, la figlia o semplicemente con quella persona della quale non ricordano più il nome ma sanno nel profondo del cuore di amare.

La cosa più buona da mangiare sono stati i passatelli (Vittorio –ospite della CRA-)

Il più bello della sfilata è stato Sergio (Eva –ospite della CRA-)

Vogliamo rifare di nuovo la festa e la sfilata deve durare di più (Eva –ospite della CRA-)

L’operatrice più bella è stata Monia (Domenica –ospite della CRA-).

Dopo la festa eravamo tutti contenti. (Giulia –ospite della CRA-)