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Papa Francesco a Cesena è un evento del tutto eccezionale. Nessuno in Romagna avrebbe potuto sperare nella visita del Santo Padre, invece, cogliendo l’occasione storica dei 300 anni dalla nascita di Pio VI, il cesenate Giovanni Angelo Braschi, domenica 1 ottobre il Pontefice ha fatto tappa nella città dei quattro Papi. Infatti, oltre a Pio VI, Cesena può vantare il concittadino Gregorio Barnaba Chiaramonti, Pio VII, e i vescovi di Cesena Orsini e Castiglioni divenuti rispettivamente Benedetto XIII e Pio VIII. La visita è stata breve, ma intensa.

Tante le persone che hanno partecipato a questo straordinario evento; tra queste anche 3 ospiti, profondamente credenti della CRA “Casa Insieme” di Mercato Saraceno che hanno potuto realizzare il proprio sogno, grazie anche all’intervento del Sindaco di Mercato Saraceno sig.ra Monica Rossi.

I posti disponibili per poter presenziare alla visita papale in un contesto protetto, ideale per anziani fragili e con bisogni particolari, erano soltanto 3 su un totale di 60 anziani. Difficile dover scegliere chi portare……. ogni individuo è unico, nessuno poteva sostenere un tale peso. Per cui, di comune accordo, la Coordinatrice di Struttura e gli altri Responsabili, hanno deciso di creare una sorta di estrazione inserendo in un urna tutti i nomi degli anziani possibilitati e interessati a partecipare allo straordinario evento.

Si è deciso di procedere all'estrazione senza farne parola con nessuno, ospiti e famigliari compresi; gli anziani andavano protetti dall'attesa, che è sempre un momento delicato da gestire per le forti emozioni che porta con sè. Il giovedì pomeriggio precedente all'incontro col Papa è stata data comunicazione agli anziani, in un pomeriggio uggioso che è diventata subito festa. Estratti i tre nomi, dopo qualche istante di sorpresa tra gli estratti e di rammarico tra chi invece sarebbe rimasto a seguire l'evento a Casa, in modo inaspettato, anche chi non sarebbe potuto essere coinvolto direttamente, ha condiviso la gioia di chi, per puro caso, era in partenza.

All’alba del 1° ottobre, quando ancora fuori è buio, i nostri anziani, assieme a tre operatori in grado di intervenire in caso di necessità, salgono su di un pulmino attrezzato per disabili, messo a disposizione dal Comune di Mercato Saraceno con la collaborazione della confraternita della Misericordia; arrivati in Piazza del Popolo, vedono da lontano le transenne ed altri volontari, qualcuno è solo una ragazzo, ha un fazzoletto intorno al collo, sono scout! Con pazienza scendono uno per volta dal pulmino: Isa (la chiameremo così) inizia a commuoversi. Maria invece pare più tranquilla insieme a Tony.

Ormai sono le 8.00 e l’attesa sta per finire, inizia a girare la voce che Papa Francesco è già atterrato all'ippodromo, capiscono che non manca molto. Solo qualche minuto e il coro inizia a cantare. Sentono da lontano un certo rumorio e qualche urla di gioia ed eccolo che da lontano lo vedono!! Papa Francesco, sulla sua piccola macchina bianca passa in mezzo alla folla riunita in Piazza del Popolo, passa di fianco ai nostri anziani tutti commossi.

Il culmine di questa straordinaria esperienza rimarrà il sorriso di Isa, la commozione di Tony ma più di tutti la fede di Maria, che spinta dal desiderio di fare un gesto di rispetto e ossequio nei confronti di Papa Francesco tenta di alzarsi in piedi nonostante non cammini più da tanto tempo.

Viene da dire che la fede, così sommamente rappresentata dal nostro PAPA, mette nelle condizioni di pensare oltre i propri limiti e di provare a raggiungere traguardi impensabili.

“Basta parlare di emergenza, ma costruiamo una rete permanente di soggetti che affrontino quelle che sono ormai problematiche quotidiane differenti l’una dell’altra e che necessitano di essere considerate singolarmente”. Queste le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, presente a Roma ieri domenica 17 Settembre, presso il centro d’accoglienza “Madre Teresa di Calcutta”. Una giornata organizzata in una struttura per senza dimora da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi senza dimora), per tracciare un bilancio delle cose fatte ad un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Ministero e la Federazione per la campagna #HomelessZero, per dare voce a coloro i quali subiscono sulla propria pelle ogni giorno, il disagio di vivere per strada.

“E’ fondamentale – ha continuato Poletti – pensare in prospettiva futura e per questo per la prima volta a partire dal 2018 una quota del Fondo povertà pari a 20 milioni di euro finanzierà gli interventi e servizi in favore delle persone in povertà estrema e senza dimora (articolo 7 del decreto attuativo del REI)”. Si tratta di una novità significativa, non solo per il carattere strutturale, e quindi stabile, dei finanziamenti, ma anche perché tali risorse si sommano a quelle già stanziate dai fondi comunitari che, grazie al modo in cui ne è stato programmato l’utilizzo, mettono a disposizione nell’attuale periodo di programmazione 2014-20 (con possibilità di spesa fino al 2023) circa 100 milioni di euro da destinare agli interventi di contrasto alla grave marginalità. “Nell’ esperienza italiana – ha evidenziato Poletti – si tratta del primo intervento nazionale, peraltro di natura strutturale, per contrastare la povertà estrema e la condizione di senza dimora, che supera l’approccio emergenziale adottato finora a livello locale (o, episodicamente, a livello nazionale in occasione del varo della legge n. 328 nel 2000)”.

Ad aprire i lavori della conferenza, che nello stile di fio.PSD ha seguito un carattere “informale” con i partecipanti seduti sui cartoni (che a volte purtroppo caratterizzano l’unico riparo per chi vive per la strada), la presidente Cristina Avontoche ha evidenziato soprattutto la necessità di esigere per tutti “dignità” e “diritti”. “fio.PSD attraverso il Network Housing First – ha evidenziato – ha aiutato più di 500 persone inserendole in appartamenti sul mercato privato, perché la vera sfida è rendere i soggetti interessati, “persone” e non “utenti dei servizi”. I presenti, hanno sottolineato il desiderio di lavorare ed essere autonomi, benchè strutture come quella che ha ospitato l’iniziativa, sia un importante punto di riferimento, come evidenziato anche da Laura Baldassarre, assessora del comune di Roma Capitale, alla Persona, Scuola e Comunità solidale, che ha citato gli ultimi dati relativi alla gestione del Centro (finanziato dallo stesso Comune di Roma Capitale) della cooperativa “Il Cigno”, che ospita circa 80 persone. “Noi siamo qui a testimoniare l’importanza di esserci e di voler continuare a lavorare per il bene comune – ha detto la Baldassarre – Sono tante le realtà che operano a Roma Capitale, dando soprattutto dignità ai soggetti interessati putroppo da condizioni di povertà estrema”. “Il comune – ha sottolineato ancora l’assessora – da tempo ha avviato un percorso di condivisione con gli operatori del settore (Roma ascolta Roma), proprio per entrare più approfonditamente nel dettaglio delle problematiche e rafforzando tra l’altro la sala operativa sociale, attiva h24”. L’assessora, ha annunciato anche un progetto in cantiere di co-housing, che prevede l’avvio di un condominio solidale rivolto soprattutto agli anziani. Presenti all’ iniziativa, molto partecipata dalle domande dei senza dimora della struttura, anche il responsabile di struttura della cooperativa “Il Cigno” Carmelo Borgia e Angelo Marano, direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute di Roma Capitale

Il 3 Agosto è stata per gli ospiti della Casa di Riposo Roma 3, una giornata ricca di emozioni, grazie alla visita del Sindaco sig.ra Virginia Raggi e dell’Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma dr.ssa Laura Baldassarre.

La visita è stata guidata dalla Dirigente dr.ssa Raffaella Modafferi, Direttore dei Servizi alla Persona del Comune di Roma e ha dato modo al Sindaco e all’Assessore di apprezzare le molteplici attività che la Cooperativa, mediante l’operato quotidiano delle figure professionali, svolge all’interno e all’esterno della struttura in sinergia con la Direttrice della CdR Roma 3 Dr.ssa Claudia Fierli.

Gli anziani dal canto loro, hanno avuto il piacere di dialogare direttamente con le istituzioni per esprimere i loro sogni e le loro necessità, sia come cittadini ma soprattutto come anziani.

"Siamo Filippo e Michele volontari del servizio civile presso la Casa Residenza per Anziani "Le Grazie" di RImini e vogliamo farvi il resoconto della nostra esperienza. Fin da subito abbiamo ricevuto una calda accoglienza sia da parte degli operatori che degli ospiti, tutte figure che ci hanno seguito con pazienza e disponibilità nel nostro percorso.

Gli ospiti si sono abituati alla nostra presenza instaurando con noi un legame nonostante le difficoltà nel comunicare in maniera esaustiva. Non sono mancate le difficoltà ed il dispiacere per la perdita di alcuni ospiti che abbiamo superato grazie all'umanità e al sostegno dei nostri colleghi.

Il tempo trascorso in struttura ha rafforzato il nostro senso di responsabilità e "ci ha fatto aggiungere nuovi strumenti alla nostra cassetta degli attrezzi". Un'esperienza positiva sotto molti aspetti che ci sentiamo di consigliare per il bagaglio di esperienze che ci sta arricchendo come persone".

“Uscire fuori dalla Casa di Riposo per scoprire nuovi luoghi e conoscerenuove persone è sempre un’esperienza entusiasmante e di grande stimolo per gli ospiti”.

Partecipare alle gite è un importante momento di socializzazione, condivisione di emozioni e vissuti intensi. Permette loro di integrarsi maggiormente nel gruppo e d’incoraggiarsi reciprocamente a muoversi in un contesto meno rassicurante come quello della Casa di Riposo. Tutti i venerdì dal mese di marzo 2016 alcuni ospiti della Casa di Riposo Roma 3 si recano al bar del quartiere. E’ un momento di socializzazione e confidenze nel giardino del bar. Chi lo desidera viene accompagnato a fare delle spese personali nei negozi limitrofi.

Inoltre tutti i mercoledì, a partire dal mese di giugno fino a settembre, gli ospiti hanno la possibilità di passare una giornata al mare accompagnati dai nostri operatori. Periodicamente vengono organizzate delle gite giornaliere; quest’anno i nostri ospiti hanno goduto delle luci natalizie di Roma, sono andati in gita a Napoli e mensilmente sono state organizzate delle cene presso i ristoranti del quartiere.